Nitty Gritty Pickup

Tutto è cominciato per caso, quando mi aggiudicai un’asta on line per una chitarra flat top Kay degli anni ’50. Scoprii successivamente che uno strumento simile era stato suonato da Sam Lightnin’ Hopkins con su attaccato un pickup DeArmond.

Lightnin' Hopkins & DeArmond RHC-B

Ulteriori ricerche mi fecero conoscere questo capolavoro di ingegneria elettro-meccanica nelle sue varianti: GuitarMike, DeArmond 210, DeArmond RHC-B la cui produzione è interrotta da decenni e nonostante tutto è ancora molto richiesto (e valutato) nel mercato dell’usato.

Al di là di come suona (molto bene tra l’altro, anche se un po’ troppo “da elettrica”), quello che stupisce del DeArmond è la costruzione, in termini di qualità dei materiali che di architettura. La grande “thumb wheel” del volume poi è molto pratica soprattutto per un utilizzo dal vivo.

A questo punto non potevo far altro che mettere mano a carta e matita e disegnare il “mio DeArmond”. Non mi interessava costruire un clone però. Volevo fare un pickup con un suono tutto suo ma con quelle caratteristiche che tanto mi avevano impressionato nell’originale; magari utilizzando nuove soluzioni e materiali tecnologici. E via quindi con la piastra in fibra di carbonio, molto leggera ma al tempo stesso rigidissima; un controllo del volume esattamente come nel DeArmond; ed un sistema di ancoraggio rivoluzionario che prevede l’utilizzo di magneti al neodimio ultrapotenti.

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